Lessini Durello: la scommessa sulla Durella, vent’anni dopo
La scommessa di Ca’ Rugate sulla Durella, vent’anni dopo: il percorso di Amedeo tra territorio vulcanico, Metodo Classico e i riconoscimenti delle guide.
Ci sono vitigni che raccontano un territorio attraverso caratteristiche difficilmente riproducibili altrove. La Durella è uno...
Ci sono vitigni che raccontano un territorio attraverso caratteristiche difficilmente riproducibili altrove. La Durella è uno di questi.
Nel patrimonio dei vitigni autoctoni del Veneto si distingue per un patrimonio acidico che non ha eguali nel panorama delle grandi uve a vocazione spumantistica. Una caratteristica che, per Ca’ Rugate, è diventata il punto di partenza di un progetto preciso: una scommessa che dura da più di vent’anni.
Una scommessa nata in altura
Sui Monti Lessini, attorno al piccolo borgo di Brenton, la famiglia Tessari ha deciso più di vent’anni fa di puntare su un territorio e un vitigno dallo straordinario fascino. Coltivare l’uva Durella è stato fin da subito un tributo a un luogo di appartenenza: vigne d’altura su suoli di origine vulcanica, un ambiente che chiede molto a chi lo lavora e in cambio restituisce caratteri che non si trovano altrove.
Interpretare realmente un territorio significa infatti avere un progetto agronomico, enologico, intellettuale e sentimentale. Significa conoscere ciò che la terra mette a disposizione e costruire, a partire da questo, una propria idea di vino.
Dalla Durella nasce Amedeo
Le caratteristiche del vitigno ne raccontano le potenzialità: pH sotto il 3 e acidità totale intorno al 10, senza interventi o correzioni in corso d’opera. La Durella possiede le caratteristiche dell’uva ideale per la realizzazione di un grande Metodo Classico.
Da qui nasce Amedeo, il nostro Lessini Durello Riserva Metodo Classico: figlio di un territorio e di un vitigno entrambi da scoprire, capire e valorizzare. Anche il nome custodisce una parte della storia della famiglia: Amedeo è il padre di Michele, che a sua volta ha dato al figlio lo stesso nome. Lo dice l’etichetta stessa: Amedeo significa “atto d’amore, dedicato da un figlio a un padre e da un padre a un figlio”. Radici e legami forti che si tramandano attraverso le generazioni.
Amedeo è esuberante e vibrante vicino alla data di sboccatura, capace poi di distendersi e rilasciare piacere anche dopo molto tempo dal dégorgement. Un Metodo Classico dalla forte singolarità, difficile da dimenticare.
La scommessa, vent’anni dopo
Questo autunno ha dimostrato che quella scommessa è stata vinta. A riconoscerlo è stato prima di tutto il mondo che più somiglia a quelle vigne, la viticoltura eroica: al Mondial des Vins Extrêmes, il concorso del CERVIM dedicato ai vini di montagna, Amedeo 2022 ha ricevuto la medaglia d’oro. Poi le guide. Il Gambero Rosso gli ha assegnato i Tre Bicchieri, il ventottesimo della nostra storia. James Suckling e Falstaff gli hanno riservato punteggi tra i 92 e i 93. La TOP 100 dei vini di Verona ha scelto il millesimo 2021, mentre Vinibuoni d’Italia e Vitae dell’AIS hanno premiato Amedeo Évolution 2015.
Giurie diverse, criteri diversi, tre millesimi differenti dello stesso vino. Quando accade, non è un episodio. È la conferma che quella scelta aveva visto giusto.
Un percorso che continua
Con Amedeo Évolution, Ca’ Rugate porta ancora più avanti questa ricerca: una tiratura limitatissima, circa 500 unità, e una permanenza sur lie di oltre centotrenta mesi. Ma il tempo, da solo, non basta. La maggiore complessità può essere raggiunta soltanto quando la materia iniziale nasce da una selezione agronomica straordinaria e da un processo di vinificazione ragionato in funzione di un lungo futuro. Anche qui, le potenzialità della Durella contribuiscono al progetto.
Raccontare il Lessini Durello attraverso Ca’ Rugate significa partire dal territorio e dal vitigno, comprenderne le caratteristiche e scegliere come interpretarle.
Una strada fatta di ricerca, radici e generazioni, seguendo ciò che accompagna Ca’ Rugate fin dagli inizi: non un’idea stilistica del vino, ma la propria idea.
La Durella è un vitigno da scoprire, capire e valorizzare. Amedeo è la nostra interpretazione.