Valpolicella
Il territorio della Valpolicella si estende per 30.000 ettari, da est a ovest, nella fascia settentrionale della provincia di Verona.
Di questi sono coltivati a vite circa 6.000 ettari, così suddivisi:
- 53% in collina
- 23% nella fascia pedecollinare
- 24% in fondovalle
La Valpolicella si suddivide in due zone.
La "Valpolicella classica", a nord-ovest di Verona, comprende i comuni di Marano, Fumane, Negrar, Sant'Ambrogio e San Pietro in Cariano. La Valpolicella D.O.C., a nord-est di Verona, contempla la Valpantena, la Val Tramigna, la Val d'Illasi e la Val di Mezzane e la Val d’Alpone. L’intera zona di produzione della Valpolicella comprende pertanto i seguenti 19 comuni: Marano, Fumane, Negrar, S. Ambrogio, S. Pietro in Cariano, Dolcè, Verona, S. Martino Buon Albergo, Lavagno, Mezzane, Tregnago, Illasi, Colognola ai Colli, Cazzano di Tramigna, Grezzana, Pescantina, Cerro Veronese, S. Mauro di Saline e Montecchia di Crosara.
La Valpolicella costituisce una realtà molto composita di terreni e di clima, pertanto i diversi vitigni possono esprimere risultati produttivi molto diversi da zona a zona.
L'altitudine varia mediamente dai 150 ai 450 metri s/m.
Le differenti tipologie di terreni si possono così raggruppare:
- terreni rossi e bruni, abbastanza leggeri, ricchi di scheletro, da cui si ottengono vini sapidi, caldi, profumati
- terreni argillosi rossi, fertili, che poggiano su calcari, diffusi nei vari fondovalle sia della Valpolicella classica sia della limitrofa Valpantena. Da questi si ottengono vini corposi, strutturati e duraturi;
- terreni bruni, argillosi, posti su marne e diffusi nella parte più alta della Valpolicella Classica. Anch’essi sono terreni particolarmente fertili, in grado di originare vini duraturi, ricchi di profumi e sapori
- terreni rossi, compatti, posti su basalti di origine eruttiva, localizzati in zone limitate, frammiste a frane e situati nelle alte valli di Marano e di Negrar. Da questi terreni di alta collina si ottengono buoni vini anche nelle annate più calde e siccitose
- terreni biancastri, molto calcarei (bianconi), posti sui rilievi collinari delle vicine valli di Marcellise, Illasi e Montecchia di Crosara, abbastanza profondi e freschi. Terre da vini molto sapidi, ricchi, pieni e duraturi, in particolare in annate calde e moderatamente siccitose.
Il
clima è mite e temperato. Le precipitazioni raggiungono il loro massimo in primavera e in autunno. I dati pluviometrici sono piuttosto disomogenei, presentando discrete differenze fra le diverse vallate. Ciò comporta, anche in relazione alle diverse caratteristiche dei suoli, condizioni qualitative e di maturazione delle uve assai diversificate.
Non raro in inverno è il verificarsi del Föhn, vento mite e secco proveniente da Nord che favorisce l’appassimento limitando la presenza di parassiti (muffe).