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INAUGURATO L' ENOMUSEO CA’ RUGATE
INAUGURATO L' ENOMUSEO CA’ RUGATE
Il museo sul vino è articolato secondo criteri tematici e tende a documentare lo sviluppo del percorso produttivo del vino, dall’ arrivo dell’uva nell’aia di una casa ambientata negli anni quaranta del Novecento, fino all’imbottigliamento che avveniva all’interno della caneva. È una raccolta di strumenti di oltre 100 pezzi, tutti in esposizione permanente nelle 6 sezioni/sale attualmente aperte al pubblico. Si tratta di pezzi della raccolta che la famiglia Tessari ha quasi totalmente ereditato nel corso dall’attività vitivinicola che si tramanda da quattro generazioni. Il tema della conservazione di questi che possiamo considerare veri e propri oggetti d’arte, alcuni vecchi di 300 anni, è stato affrontato non con semplici operazioni di falegnameria, ma con interventi propri delle opere d’arte.
L’allestimento persegue l’idea di un museo incentrato sul vino e, inevitabilmente, sulla vita contadina, rinunciando a porre in evidenza solo l’aspetto storico di questo settore dell’agricoltura. Quindi non solo spiegazioni dettagliate sul funzionamento delle varie attrezzature, ma soprattutto su come le attività si inserissero nell’attività di casa, chi fossero i protagonisti di quei lavori, proprio per tenere più stretto, attraverso loro, il legame con la vita di oggi. Particolare attenzione è stata posta all’uso di materiali tradizionali, a lavorazioni artigianali, all’illuminazione, tutte scelte studiate e pensate senza lasciare nulla al caso e questo ha suggerito anche la scelta di un sonoro minimo, capace di evocare e suggerire, senza troppo distrarre. Ne consegue che non è stata tralasciata nemmeno l’odierna tecnologia, infatti, è stato allestito, in una parete della caneva, un monitor touch screen collegato ad un computer e ad uno schermo dove è possibile visualizzare ogni ambiente del museo e trovare la spiegazione di ogni pezzo con un semplice tocco della mano sullo schermo. Curato in ogni minimo dettaglio anche il catalogo dell’enomuseo realizzato in carta pregiata e pubblicato in edizione numerata.
La famiglia Tessari ha affidato ,due anni or sono, il restauro di torchi, filtri, tappatrici e tutto quanto troviamo nel museo al restauratore Andrea Ciresola che in qualità di conservatore ha progettato e realizzato insieme a Mattia Meneghini anche l’allestimento. Durante l’inaugurazione Ciresola con Michele Tessari illustreranno le scelte progettuali e spiegheranno il restauro dei pezzi guidando le visite all’interno del museo. Con la realizzazione di questa nuova realtà museale, della quale sia la Soprintendenza dei Beni Artistici e Storici sia il Comune di Montecchia di Crosara, hanno espresso pareri favorevoli in merito alla qualità e l’importanza della collezione e la conseguente validità culturale, anche nella Val d’ Alpone si rafforzerà quell’ itinerario ricco di storia e di tradizioni, volto a valorizzare e far conoscere la secolare cultura enoica di questa valle.
Riconosciuto come Museo di Interesse Regionale
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Il torchio
La presentazione
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